Progettazione in ambito socio-sanitario

La qualità di vita richiede una risposta globale ai bisogni delle persone, sempre più complessi, interdipendenti e a genesi multifattoriale.

A livello internazionale molte città si orientano verso l’obiettivo di divenire città intelligente (smart city) che comprende in “urbanistica e architettura un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita, grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.” (fonte: Wikipedia)

Si parla quindi di qualità di vita che richiede una risposta globale ai bisogni delle persone, sempre più complessi, interdipendenti e a genesi multifattoriale. Superare la parcellizzazione e la settorialità delle risposte in funzione dell’unicità della persona.

Il Centro Studi Sintesi in Italia ha realizzato un’analisi attraverso l’utilizzo dei parametri legati alla qualità di vita capaci di fotografare la situazione territoriale. I venti indicatori utilizzati sono gli stessi impiegati da Stiglitz-Fitoussi, cioè qualcosa che tende a superare l’ormai obsoleto indicatore del Pil capace di misuratore il solo reddito. Si preferisce qui parlare di BIL (Benessere Interno Lordo), oggi abbiamo tutti le conoscenze e gli strumenti per migliorare il benessere e l’intelligenza collettiva.

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